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January 31 Messaggio di Don BoscoNegli anni che seguono, con un lavoro a volte estenuante, don Bosco realizza opere imponenti. Accanto ai Salesiani fonda l'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e i Cooperatori Salesiani. Costruisce il santuario di Maria Ausiliatrice in Valdocco e fonda 59 case di Salesiani in sei nazioni. Inizia le «Missioni Salesiane» inviando preti, coadiutori e suore nell'America Latina. Pubblica e scrive lui stesso collane di libri popolari «per la gente cristiana e i ragazzi del popolo». Inventa un «sistema di educazione» familiare, fondato su tre valori: Ragione, Religione, Amorevolezza, che presto tutti riconoscono come «il sistema ideale» per educare i giovani. Quando qualcuno gli elenca le opere che ha creato, don Bosco interrompe brusco: «Io non ho fatto niente. È la Madonna che ha fatto tutto». Gli ha tracciato la strada con quel misterioso «sogno», quando era un ragazzetto. A distanza di cento anni, don Bosco ha un messaggio da rivolgere ad ogni giovane: January 29 Martellare una suola e maneggiare la lesina / Parola d'ordine: «Subito»Martellare una suola e maneggiare la lesinaNell'autunno del 1853 don Bosco rompe gli indugi e inizia nell'Oratorio di Valdocco i laboratori dei calzolai e dei sarti.
Parola d'ordine: «Subito»Nel dialogo tra don Bosco e il primo ragazzo immigrato (I'ha lasciato scritto lui stesso) c'è la parola «subito». Sembra una parola come tante altre, invece diventa la parola d'ordine di don Bosco, tirato dentro l'azione dall'urgenza, dall'impossibilità di aspettare. Nell'incertezza della prima rivoluzione industriale, nell'impossibilità di trovare belli e fatti piani e programmi di azione, don Bosco e i primi Salesiani gettano tutte le loro energie per fare «subito» qualcosa per i ragazzi in difficoltà. Sono le necessità urgenti dei giovani che dettano loro i programmi di azione. January 27 Il problema dei soldi
E tra quei ragazzi, qualcuno chiede di «diventare come lui», di spendere la vita per altri ragazzi in difficoltà. Nascerà così la Congregazione Salesiana. I primi a farne parte sono Michelino Rua,
January 23 Ragazzi i prigione
...L'impressione più sconvolgente, don Bosco la provò entrando nelle prigioni. Scrisse: «Vedere un numero grande di giovanetti, dai 12 ai 18 anni, tutti sani, robusti, d'ingegno sveglio, vederli là inoperosi, rosicchiati dagli insetti, stentare di pane spirituale e materiale, fu cosa che mi fece orrore».
January 19 Diventa "Don Bosco"![]() ...5 giugno 1841. L'Arcivescovo di Torino consacra prete Giovanni Bosco. Ora «Don Bosco» potrà finalmente dedicarsi ai ragazzi disperati che ha visto in sogno. Va a cercarli per le strade di Torino. «Fin dalle prime domeniche - testimoniò un ragazzo che incontrò in quei primi mesi, Michelino Rua - andò per la città, per farsi un'idea delle condizioni morali dei giovani». Ne rimase sconvolto. I sobborghi erano zone di fermento e di rivolta, cinture di desolazione. Adolescenti vagabondavano per le strade, disoccupati, intristiti, pronti al peggio. Li vedeva giocare a soldi agli angoli delle strade con la faccia dura e decisa di chi è disposto a tentare qualunque mezzo per farsi largo nella vita. Accanto al mercato generale della città (che in quel momento aveva 117 mila abitanti) scoprì un vero «mercato delle braccia giovani». «La parte vicina a Porta Palazzo - scriverà anni dopo - brulicava di merciai ambulanti, venditori di zolfanelli, lustrascarpe, spazzacamini, mozzi di stalla, spacciatori di foglietti, fasservizi ai negozianti sul mercato, tutti poveri ragazzi che vivacchiavano alla giornata». ![]() Quei ragazzi per le strade di Torino erano un «effetto perverso» di un avvenimento che stava sconvolgendo il mondo, la «rivoluzione industriale». Nata in Inghilterra, aveva passato rapidamente la Manica e scendeva a sud. Avrebbe portato un benessere mai pensato nei secoli precedenti, ma l'avrebbe fatto pagare con un pauroso costo umano: la questione operaia, gli ammassi di famiglie sotto-povere alle periferie delle città, immigrate dalle campagne in cerca di fortuna... January 15 Il Grande sogno... (+ video!)...A 9 anni, Giovanni ha il primo, grande sogno che marchierà tutta la sua vita. Vede una turba di ragazzi poverissimi che giocano e bestemmiano. Un Uomo maestoso gli dice: «Con la mansuetudine e la carità dovrai conquistare questi tuoi amici», e una Donna altrettanto maestosa aggiunse: «Renditi umile, forte e robusto. A suo tempo tutto comprenderai».
January 13 Don boscoQuesto mese tutti gli Oratori lo dedicano a Don Bosco con feste, giochi e tornei in suo onore..ed infine con la veglia in sua memoria. Vi proponiamo questo mese in breve la vita di Don Bosco e le vicende più significative. Giovanni Bosco nacque il 16 agosto 1815 ai Becchi, frazione di Castelnuovo d'Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco). La sua fu una famiglia di poveri contadini. Rimase orfano del papà, Francesco, a soli due anni.
Sua madre, Margherita, lo tirò su con tenerezza ed energia. Gli insegnò a lavorare la terra e a vedere Dio dietro la bellezza del cielo, l'abbondanza del raccolto, il temporale che schiantava le viti.
![]() Mamma Margherita, nella chiesa, aveva imparato a pregare, e lo insegnava ai suoi figli. Per Giovanni pregare voleva dire parlare con Dio in ginocchio sul pavimento della cucina, pensare a lui seduto sull'erba del prato, fissando lo sguardo al cielo.
Da sua madre, Giovanni imparò a vedere Dio anche nella faccia degli altri, dei più poveri: nella faccia dei miseri che l'inverno venivano a bussare alla porta della loro casetta, e ai quali Margherita rattoppava le scarpacce e dava un brodo caldo... January 10 Maturità 2008 Puntuale come sempre di questi tempi è arrivata dal ministero della Pubblica istruzione la rosa delle materie proposte per la seconda prova scritta della maturità.Se il greco del Classico, la matemica dello Scientifico, la lingua straniera del Linguistico, la pedagogia del Pedagogico e gli elementi di architettura dell’Artistico stupiscono poco, il 2008 porta una sostanziale novità: la decisione di individuare come materie affidate ai membri esterni per tutti gli indirizzi di studio l’italiano e la matematica (ad eccezione del liceo scientifico dove all’italiano sono state affiancate le scienze). I risultati dell’ultima indagine Pisa-Ocse hanno, infatti, dato un duro colpo all’orgoglio nazionale: gli studenti italiani sono tra i più ignoranti non solo nelle materie scientifiche, ma anche in comprensione e lettura. Così a viale Trastevere si è corsi ai ripari, sfruttando anche l’occasione dell’esame di Stato per spingere gli adolescenti ad applicarsi un po’ di più. Il tempo per studiare non manca: le prove scritte si svolgeranno il 18 giugno (la prova di italiano uguale per tutti gli indirizzi) e il 19 giugno (seconda prova). La data della terza e ultima prova scritta (quella messa a punto dalle singole commissioni) sarà fissata con un’ordinanza successiva, ma è probabile che, come ogni anno, si farà a ridosso della seconda. Per gli istituti tecnici e professionali sono state scelte materie che, oltre a caratterizzare i diversi indirizzi di studio, hanno una dimensione tecnico-pratico-laboratoriale. Per questa ragione la seconda prova potrà essere svolta, come per il passato, utilizzando anche i laboratori dell’istituto. Per il settore artistico (licei e istituti d’arte) la materia di seconda prova conserva il suo carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria ecc.) e si svolge in tre giorni. “La scelta delle materie affidate ai membri esterni”, spiegano dal ministero, “è ispirata all’esigenza di restituire serietà e dignità all’esame di Stato anche attraverso una presenza incisiva della componente esterna della Commissione'’. Quest’anno è stato seguito il criterio della rotazione delle discipline “per mettere tutti i docenti in condizione di poter esercitare la funzione di commissario esterno e di consentire a tutti di acquisire utili esperienze di atura didattico-metodologica attraverso il confronto con altre e diverse impostazioni'’. Riguardo ai corsi sperimentali - 812 tra progetti assistiti e autonomi - il ministro Giuseppe Fioroni ha annunciato un deciso giro di vite: “Trovo indecente”, ha detto, “questa eccessiva proliferazione che non aiuta certo la nostra scuola. Bisogna sfoltire, il prima possibile”. January 05 L'epifaniaL’Epifania è una delle principali feste religiose dell’anno che la Chiesa cattolica festeggia dodici giorni dopo il Natale e precisamente il 6 Gennaio. Il termine Epifania deriva dal greco ”Epifaneia” cioè “manifestazione”, “illuminazione”, che si riferisce al primo manifestarsi dell’umanità e divinità di Gesù Cristo ai Re Magi, dieci giorni dopo la sua nascita. Nel rito bizantino dei cristiani orientali l’epifania è rimasta più vicina al suo significato originario del battesimo di Gesù nel Giordano mentre per i cristiani occidentali la ricorrenza ricorda, oramai, solamente la venuta dei Magi ossia la presentazione di Gesù ai pagani. Insieme ai Re Magi che giungono nella grotta di Betlemme a portare i doni, in questa giornata giunge anche un altro personaggio: la Befana. ![]() Gli studiosi delle tradizioni etnico-popolari fanno notare come la Befana, al contrario di Gesù Bambino e Santa Lucia, conservi anche un tratto ambiguo, quasi da strega. La befana potrebbe infatti avere una qualche parentela con la “vecchia” che si brucia in piazza per festeggiare la fine dell’anno: un simbolo della ciclicità del tempo che continuamente finisce e ricomincia.
![]() January 01 Meeting...il ritorno!!!E adesso siamo di nuovo qui...con qualcosa in più!
Il Meeting è terminato.
Ovviamente non si può non spendere 2 parole o forse anche di più per questa stupenda esperienza!
Arrivati a "La perla IONICA
I due giorni di certo sono stati molto stancanti, con mille cose da fare, ma onestamente non viverli a pieno sarebbe stato un peccato.
Ogni momento vissuto, ogni testimonianza, ogni parola scambiata, ogni sguardo,gesto, sorriso ci ha resi diversi..forse migliori, o semplicemente ( e forse più importante) ci ha avvicinati a Dio.
Non ci sono altre parole per descrivere qst Meeting...tutto ciò che è stato lo porteremo sempre con noi...sperando di potere procedere il nostro cammino in altre occasioni. |
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